Si profilano temporali a Miami: una legge statunitense potrebbe interrompere il Gran Premio
Il Gran Premio di Miami potrebbe non svolgersi come previsto. Non a causa di un problema tecnico o di un potenziale incidente spettacolare… ma a causa del tempo e, soprattutto, di una particolarità normativa propria degli Stati Uniti.
Secondo le previsioni attuali, il weekend dovrebbe iniziare senza intoppi in Florida. Venerdì e sabato si annunciano generalmente asciutti e soleggiati. Ma per domenica, giorno della gara, lo scenario si complica seriamente: quasi il 90% di probabilità di pioggia e, soprattutto, più di una possibilità su due di temporali.
Ed è proprio questo punto che cambia tutto.
Negli Stati Uniti, infatti, i grandi eventi sportivi all'aperto sono soggetti a rigide norme di sicurezza. In caso di rischio di fulmini nelle vicinanze, la gara deve essere sospesa. Non c'è spazio per discussioni.
Perché la F1 non può correre sotto un temporale
A differenza di un semplice acquazzone – che la Formula 1 sa gestire – i temporali pongono un problema ben più ampio.
Innanzitutto, l'elicottero medico non può decollare in queste condizioni. Tuttavia, la sua presenza è obbligatoria per garantire la sicurezza dei piloti.
In secondo luogo, il pericolo riguarda anche gli spettatori. Con decine di migliaia di persone esposte, è impossibile mantenere l'evento se viene individuato un rischio di fulmini.
Risultato: bandiera rossa immediata, ritorno ai box… e attesa.
Una procedura ben precisa in caso di interruzione
Se un temporale colpisce il circuito, la gara verrebbe sospesa in conformità con il regolamento sportivo. Tutte le auto dovrebbero tornare ai box, prima di essere riportate nei garage.
Una particolarità interessante: nelle gare disputate negli Stati Uniti – Miami, Austin e Las Vegas – i team sono autorizzati a lavorare sulle monoposto all'interno dei box durante un'interruzione. Un'eccezione rara in F1, dettata proprio da queste condizioni meteorologiche.
Una volta che le condizioni saranno ritenute sicure, verrà organizzata una nuova partenza. L'ordine di ripartenza verrà comunicato in anticipo e i team avranno un po' di tempo per prepararsi.
Sicurezza contro spettacolo
La FIA ha già ricordato che queste decisioni dipendono anche dalle autorità locali, oltre che dal regolamento sportivo. In parole povere: anche se la pista è praticabile, la gara può essere interrotta se la sicurezza generale non è garantita.
Una scelta logica… ma che potrebbe essere frustrante se lo scenario dovesse confermarsi, non nascondiamolo.
Miami, terreno imprevedibile
La Florida è nota per le sue condizioni meteorologiche mutevoli, con temporali che possono manifestarsi rapidamente, spesso a fine giornata.
In altre parole, tutto è ancora aperto. Il Gran Premio potrebbe svolgersi normalmente… o trasformarsi in una gara frammentata, strategica, o addirittura interrotta.
E in questo tipo di situazione, non sono sempre i più veloci a cavarsela meglio, ma quelli con più esperienza, come Fernando Alonso e Lewis Hamilton.
A Miami, quest'anno più che mai, potrebbe essere necessario battere anche… il cielo.