Pirelli trasforma la pausa di aprile in un gigantesco laboratorio per i propri pneumatici

Pirelli trasforma la pausa di aprile in un gigantesco laboratorio per i propri pneumatici
Crediti: Valtteri Bottas pilote pour le Cadillac Formula 1 Team lors du Grand Prix d'Australie 2026, début du championnat FIA de F1, à Melbourne du 5 au 8 mars 2026. (Overtake Agency / Levi Erb)

Pur senza Gran Premi in programma ad aprile, la Formula 1 non si ferma. Approfittando di questa pausa nel calendario, Pirelli sta moltiplicando le sessioni di test in tutto il mondo, coinvolgendo diverse scuderie e piloti per preparare gli pneumatici del futuro, tra pioggia artificiale a Fiorano, pista bagnata a Suzuka e un ritorno simbolico al Nürburgring.

Mentre il paddock si gode una rara pausa nel cuore della primavera, l'attività dietro le quinte rimane intensa. In assenza di gare a causa della situazione geopolitica in Medio Oriente, Pirelli ha preso il controllo della pista per portare avanti un progetto cruciale: lo sviluppo dei propri pneumatici, elemento centrale delle prestazioni e della sicurezza in Formula 1.

Fiorano, laboratorio sotto la pioggia per Hamilton e la Ferrari

Primo atto di questo programma, il circuito privato di Fiorano. La Ferrari ha messo a disposizione le proprie strutture e Lewis Hamilton per due giornate dedicate agli pneumatici da pioggia. Su una pista appositamente bagnata, il britannico ha effettuato una serie di turni per testare diverse configurazioni di gomme full wet e intermedie.

L'obiettivo non era la pura prestazione, ma la raccolta di dati, con oltre 140 giri percorsi in un solo giorno.
In condizioni artificiali, Pirelli cerca di migliorare il comportamento dei propri pneumatici sotto forte pioggia, una sfida importante per garantire gare disputate anche in condizioni estreme.

Prima dell'Italia, è in Giappone che sono state raccolte le prime informazioni. Subito dopo il Gran Premio di Suzuka, Red Bull e Racing Bulls hanno girato su una pista naturalmente bagnata per testare le gomme da pioggia e intermedie. In queste condizioni delicate, il francese Isack Hadjar si è distinto segnando il miglior tempo, al termine di lunghe serie di giri volte a massimizzare la raccolta di dati. Questi test hanno costituito una prima tappa in un calendario di sviluppo accuratamente pianificato dal produttore italiano.

Rotta verso il Nürburgring per le gomme da asciutto

Il tour primaverile prosegue in Germania, con un ritorno di grande rilievo della Formula 1 al Nürburgring, il primo dal 2020. Mercedes e McLaren sono attese per due giornate di test dedicate questa volta agli pneumatici slick. La scelta del circuito, vicino alle basi di diverse scuderie, rientra in una logica tanto pratica quanto tecnica. È anche l'occasione per testare le F1 di nuova generazione su questo tracciato mitico.