Pioggia e sicurezza: la FIA inasprisce le misure a Miami

Pioggia e sicurezza: la FIA inasprisce le misure a Miami
Crediti: Le logo de la FIA est présent au Grand Prix du Qatar 2025 à Lusail. Crédit photo Overtake Agency / Romain Mathon

Il Gran Premio di Miami non segna solo la ripresa dopo la pausa. Funge anche da banco di prova su larga scala per diverse modifiche regolamentari introdotte dalla FIA, con un obiettivo chiaro: correggere alcuni effetti osservati all'inizio della stagione 2026.

Finora, la stagione si è svolta quasi esclusivamente sull'asciutto. Ma dietro le quinte, i piloti stanno già lanciando l'allarme.

Il problema deriva in gran parte dalla nuova generazione di monoposto. Con un motore elettrico che eroga fino a 350 kW in modo quasi istantaneo, la gestione dell'accelerazione diventa particolarmente delicata, soprattutto in uscita di curva.

In pratica, la parte posteriore della vettura diventa più instabile, con una naturale tendenza al sovrasterzo. E questo fenomeno è amplificato da altri due fattori: pneumatici più stretti, quindi meno aderenza meccanica, e una riduzione generale dell'appoggio aerodinamico.

Su pista bagnata, l'equazione diventa rapidamente esplosiva.

La FIA mette a punto la situazione

Di fronte a queste preoccupazioni, la FIA ha deciso di intervenire in collaborazione con i team. L'idea: adattare la curva di potenza per rendere le auto più controllabili in condizioni di bassa aderenza.

Come spiega Nikolas Tombazis, direttore monoposto della FIA, il feedback dei piloti è stato determinante in queste decisioni. La constatazione è semplice: mantenere tutta la potenza disponibile sotto la pioggia potrebbe rappresentare un vero problema di sicurezza.

Il boost vietato in caso di pioggia

È la misura più significativa introdotta a Miami.

In condizioni di scarsa aderenza, l'uso della modalità "boost" sarà semplicemente vietato. Una decisione scritta nero su bianco nel regolamento, con un obiettivo evidente: limitare i differenziali di velocità tra le auto.

In parole povere, basta con gli improvvisi picchi di potenza in condizioni già precarie.

Una filosofia che ricorda quella del DRS, anch'esso vietato in caso di pioggia. Meno spettacolare, forse, ma decisamente più sicuro.

Meno distacchi, più controllo

Anche sull'asciutto, la FIA ha rivisto il funzionamento del boost per evitare differenze di velocità troppo significative tra due vetture in duello.

D'ora in poi, se la potenza elettrica è inferiore a una certa soglia, non potrà più salire istantaneamente al massimo. L'obiettivo è quello di uniformare le prestazioni ed evitare situazioni in cui un pilota si avvicini troppo rapidamente a un altro.

Un dettaglio? Non proprio. A Suzuka, questi distacchi avevano già suscitato qualche preoccupazione.

Miami, primo vero banco di prova?

Con una forte probabilità di pioggia prevista per domenica, il weekend in Florida potrebbe essere il primo a mettere davvero alla prova queste nuove regole in condizioni reali.

Tra visibilità ridotta, aderenza limitata e gestione della potenza, i piloti dovranno fare i conti con una vettura più impegnativa… ma anche più controllata.

La Formula 1 cerca qui un equilibrio classico: preservare lo spettacolo garantendo al contempo la sicurezza.

Ridurre la potenza sotto la pioggia, limitare i distacchi nei duelli… questi aggiustamenti vanno in questa direzione. Resta da vedere come saranno percepiti in pista.

Perché, come sempre in F1, una regola vale solo per la sua applicazione reale. E a Miami, tra condizioni meteorologiche capricciose e nuovi vincoli tecnici, il test si preannuncia a grandezza naturale.