Kimi Antonelli trasforma le sue prime tre pole position in tre vittorie ed entra nella storia
Nonostante una partenza ancora una volta completamente fallita, Kimi Antonelli è riuscito a trasformare la sua pole in una vittoria al Gran Premio di Miami, entrando così nella storia.
Tre gare, tre pole, tre vittorie. Kimi Antonelli continua a scrivere un inizio di stagione semplicemente storico. A Miami, il pilota Mercedes ha confermato il suo status di uomo forte del momento, al termine di una gara molto più combattuta di quanto lasci intendere il risultato finale.
Perché non è stato tutto facile. Come nello Sprint, Antonelli ha avuto una partenza complicata. Spintonato già alla prima curva, sorpreso dalla frenata anticipata di Charles Leclerc, ha dovuto improvvisare per evitare il contatto.
«La partenza non è stata così male come ieri, anzi, è andata un po' meglio! Non mi aspettavo che Charles frenasse così presto, quindi per evitarlo ho bloccato le ruote. Ho avuto un po' di fortuna con quello che è successo [con Verstappen] alla curva 2.»
Una partenza tesa, accentuata dal testacoda di Verstappen proprio davanti a lui. Ma una volta passata la tempesta, l'italiano ha ripreso il controllo.
Sangue freddo nella battaglia
Di fronte a Leclerc e poi a Norris, Antonelli ha dovuto lottare. Davvero. Ruota a ruota, al limite, gestendo al contempo una monoposto a volte capricciosa.
«Ho commesso un piccolo errore nella gestione dell'energia cercando di superare Charles, poi ho perso una posizione a favore di Lando, ma poi il ritmo era sostenuto e sono riuscito a restare vicino.»
Un momento chiave, in cui molti avrebbero potuto perdere il filo. Non lui.
Riposizionato strategicamente grazie a un undercut eseguito alla perfezione dalla Mercedes, quello che ha messo in difficoltà Norris, Antonelli ha poi ripreso il comando per non mollarlo più, nonostante un problema al cambio nella fase finale della gara.
Una vittoria costruita con la squadra
Oltre alla guida, è stata anche la lettura strategica a fare la differenza. La Mercedes ha colpito nel segno, al momento giusto.
«Il team ha messo in atto una strategia eccellente; abbiamo sferrato un attacco devastante e siamo riusciti a vincere, anche se non è stato facile.»
Una frase che riassume perfettamente l'andamento della gara: apparentemente sotto controllo, ma tesa nei dettagli.
Con questa terza vittoria consecutiva, Antonelli allarga il distacco in campionato. 20 punti di vantaggio, una dinamica perfetta… eppure, nessun eccesso di euforia. «È solo l'inizio; la strada è ancora lunga. Ma stiamo lavorando sodo, la squadra sta facendo un lavoro incredibile e senza di lei non sarei qui – quindi è soprattutto grazie a lei, alla mia famiglia.»
Nessuna celebrazione prolungata, però. Il calendario non concede tregua. «Mi godrò questo momento e poi tornerò al lavoro, perché tra due settimane ci sarà il Canada.»
E se continua a questo ritmo, la «strada ancora lunga» potrebbe portarlo molto lontano.