Sabato sera la Formula 1 ha ufficializzato l'annullamento dei Gran Premi del Bahrein e dell'Arabia Saudita previsti per aprile, a causa della situazione di sicurezza in Medio Oriente. In quelle date non verrà organizzata alcuna gara sostitutiva.
Dopo diversi giorni di discussioni e l'analisi di diversi scenari, la Formula 1 ha finalmente deciso: le gare in Bahrein e a Gedda non si terranno come previsto in primavera.
In un comunicato, la disciplina spiega di aver preso questa decisione «dopo attenta riflessione» e tenendo conto dell'evoluzione della situazione nella regione. Le diverse opzioni prese in considerazione non hanno permesso di mantenere questi appuntamenti nel calendario di aprile, e non verrà organizzata alcuna gara sostitutiva in quelle date.
Il Gran Premio del Bahrein avrebbe dovuto svolgersi dal 10 al 12 aprile, quello dell'Arabia Saudita dal 17 al 19 aprile.
Questa decisione è stata presa in accordo con la FIA e con i promotori delle due gare.
Anche le categorie minori sono interessate
La cancellazione non riguarda solo la Formula 1. Anche gli eventi di Formula 2, Formula 3 e F1 Academy in programma in questi weekend sono stati annullati.
Il calendario di inizio stagione risulta quindi alleggerito, con un vuoto di diverse settimane nella sequenza iniziale del campionato.
Domenicali: «Una decisione difficile ma necessaria»
Il presidente e amministratore delegato della Formula 1, Stefano Domenicali, ha riconosciuto la complessità di questa decisione.
«Sebbene questa decisione sia stata difficile da prendere, purtroppo è quella giusta in questa fase, vista l'attuale situazione in Medio Oriente.»
Il dirigente italiano ha inoltre tenuto a ringraziare gli organizzatori locali per la loro collaborazione. «Vorrei ringraziare la FIA e i nostri straordinari promotori per il loro sostegno e la loro totale comprensione. Non vedevano l'ora di accoglierci con la loro consueta energia e passione. Non vediamo l'ora di ritrovarli non appena le circostanze lo consentiranno.»
La FIA insiste sulla sicurezza
Da parte della Federazione Internazionale, il presidente Mohammed Ben Sulayem ha ricordato che la sicurezza rimane la priorità assoluta. «La FIA metterà sempre al primo posto la sicurezza e il benessere della sua comunità. Dopo attenta riflessione, abbiamo preso questa decisione tenendo presente tale responsabilità. »
Il dirigente degli Emirati Arabi Uniti ha inoltre espresso l'auspicio che la situazione nella regione si stabilizzi rapidamente. « Continuiamo a sperare in un rapido ritorno alla calma, alla sicurezza e alla stabilità. Il mio pensiero va a tutte le persone colpite da questi recenti avvenimenti. »
Gli organizzatori sostengono la decisione
Anche da parte degli organizzatori il sostegno alla decisione è totale.
Lo sceicco Salman bin Isa Al Khalifa, direttore generale del Circuito Internazionale del Bahrein, ha elogiato la cooperazione tra le diverse parti. «Sosteniamo pienamente la decisione della Formula 1 e siamo grati a essa, così come alla FIA, per il loro sostegno e la loro partnership incondizionata.»
In Arabia Saudita, il principe Khalid bin Sultan Al-Abdullah Al-Faisal, presidente della Federazione saudita dell'automobile e del motociclismo, ha riconosciuto la delusione dei tifosi pur comprendendo il contesto. «I tifosi del Regno attendevano con impazienza il Gran Premio dell'Arabia Saudita a Gedda ad aprile, ma comprendiamo le ragioni di questa decisione e restiamo in stretta collaborazione con la Formula 1.»
Nonostante queste cancellazioni, la Formula 1 sottolinea che il Bahrein e l'Arabia Saudita rimangono tappe importanti del campionato e che l'obiettivo è quello di tornare in queste destinazioni non appena le condizioni lo consentiranno.