Allan McNish prende il comando in pista con l’Audi

Allan McNish prende il comando in pista con l’Audi
Crediti: Gabriel Bortoleto roule pour Audi Revolut F1 Team lors du Grand Prix du Japon 2026 à Suzuka, la troisième étape du championnat de Formule 1. Crédit photo Overtake Agency / Alexis Perrin

Ci sono novità all'interno di Audi. Nell'ambito di una riorganizzazione della propria struttura, la casa automobilistica tedesca ha ufficializzato la nomina di Allan McNish a direttore delle competizioni. L'assunzione dell'incarico è prevista a partire dal Gran Premio di Miami.

Questa scelta arriva dopo l'addio di Jonathan Wheatley, a meno di un anno dal suo arrivo. Piuttosto che cercare fuori, Audi ha preferito puntare su un profilo ben noto all'interno.

McNish, figura storica del programma sportivo del marchio, lavorerà sotto la direzione di Mattia Binotto, ora a capo del progetto. Un'organizzazione snella, con un obiettivo chiaro: strutturare efficacemente il team in piena fase di costruzione.

Un ruolo centrale in tutte le operazioni in pista

La posizione di direttore di gara, di nuova creazione, copre un ampio ambito. McNish supervisionerà le operazioni in pista, il coordinamento tecnico, la gestione dei piloti, la strategia di gara e le attività con i media e i partner.

In altre parole, sarà al centro della macchina durante il weekend, dove tutto si gioca: dalle scelte degli pneumatici alla lettura delle finestre strategiche, passando per l'esecuzione dei pit stop.

Un profilo esperto e fedele ad Audi

Sebbene la sua esperienza in Formula 1 sia stata breve (17 partenze con la Toyota nel 2002), McNish si è soprattutto costruito una solida reputazione nell'endurance.

Tre volte vincitore della 24 Ore di Le Mans e campione del mondo di endurance, lo scozzese conosce perfettamente le esigenze dei massimi livelli, in particolare in materia di gestione della squadra e di lettura strategica nel lungo periodo.

In Audi ha ricoperto diverse funzioni chiave: coordinamento del programma motorsport, direzione in Formula E e, più recentemente, gestione dello sviluppo dei piloti. Un ruolo che manterrà parallelamente alle sue nuove responsabilità.

Audi accelera la sua riorganizzazione

Questa nomina si inserisce nel rafforzamento del progetto Audi in F1, costruito attorno alla base Sauber. In questa fase, ogni decisione organizzativa conta e l'obiettivo è chiaro: gettare basi solide prima di puntare più in alto.

Binotto apprezza inoltre un profilo in grado di fare da trait d'union tra tutti i reparti legati alle prestazioni, un aspetto spesso sottovalutato, ma cruciale in una disciplina in cui la minima disconnessione costa cara.

Da parte sua, McNish parla di una sfida “entusiasmante” in una fase cruciale sia per Audi che per la F1. L'obiettivo è chiaro: migliorare continuamente tutti gli aspetti delle prestazioni in pista.