Signori, fate rombare i motori!

Signori, fate rombare i motori!
Crediti: FanF1

La formula Oat sta facendo scalpore e tra due giorni la lunga pausa terminerà con la gara inaugurale Austrasia, dandoci l'opportunità di ritrovare questi allegri eccentrici che, ancora una volta, continueranno la loro ricerca della perfezione.

L'inverno sta finalmente volgendo al termine e il paddock della F1 è già in fermento per le nuove battaglie che stanno per arrivare. Dopo una lunga pausa gelida, i piloti escono dal letargo, impazienti di scambiare la letargia della stagione con il rombo dei motori e lo scontro di volontà in pista.

Il campione dell'anno scorso, Sir Lewis, è entrato nella pausa invernale con la sicurezza di un uomo che non dubita mai della propria invincibilità. “Ho vinto con la fiducia di un campione che ha sempre avuto ragione”, si è vantato, ricordando come ha costretto Nico a sottomettersi al suo dominio.

Nico, tuttavia, non è disposto a rimanere nell'ombra. “Forse ti consideri il re dei cieli, il padrone del sistema”, ha ribattuto, “ma mentre ti godi il tuo trionfo, io sto preparando il mio ritorno che mi permetterà di prendere il comando”.

Le battute nel garage hanno assunto un tono teatrale. Kaiser Sebastian, sempre discreto nelle sue manovre, ha lasciato intendere che «Fer Effaré si sta preparando discretamente a riconquistare il suo onore, una dignità perduta a causa di recenti errori, grazie alla gioia inaspettata di un tedesco errante». Il suo commento è stato accolto con sarcastici applausi da Olaf Kimi che, dopo aver ricordato ironicamente i suoi problemi di salute passati, ha dichiarato: “L'ho sconfitto, un motivo in più per festeggiare!”. Sebastian lo ha messo in guardia da ogni eccesso di ottimismo, ricordando la battaglia che Kimi ha combattuto contro la cirrosi. La rivalità si preannuncia tutt'altro che noiosa. “Posso già immaginare un grande finale”, ha dichiarato Sebastian, “mentre una squadra esce indenne da quella che sembra una crisi necrotica”. Il dramma non si limita ai veterani esperti. Un promettente adolescente, Alonso, tredicenne, si è presentato al veterano Don Fernando con l'ambizione di firmare un giorno per una squadra di alto livello e vincere finalmente il titolo di campione. Fernando, un fantino diventato pilota, ha risposto: “Io cavalco pony e punto a diventare il miglior fantino”, prima che Sir Jenson ricordasse a tutti che “sotto il ponte della McLaren scorre un iberico, e il suo passato deve essere ricordato”.

La storia della perseveranza continua. Romain, il convertito, ha avvertito che «domani all'alba, quando la Mercedes si accenderà, cederò, sapendo che la Honda mi aspetta». Nel frattempo, un gruppo massiccio di cinquecento corridori è stato ridotto a duecento dopo una serie di rapide eliminazioni, ricordando crudelmente la natura spietata di questo sport.

Don Felipe, sempre opportunista, ha suggerito una visita alla Williams, “che solo due giorni fa era in prima pagina, vestita con la livrea Martini, ma che ancora non osava appassire”. Sir Ericsson, un fervente sostenitore, ha aggiunto: “Chi ha sostenitori potenti, come Eric, può compensare il talento di un idiota, trasformando un semplice dessert in un concorrente robusto, grazie alla grazia di Flouze”.

Il conte di Moncet, osservando il caos che si stava verificando, non poté fare a meno di mormorare: “Accidenti! Cosa stanno dicendo? Senza di me, tutto crolla…” Con l'avvicinarsi della stagione, il mix di fiducia, rivalità, umorismo e ambizione garantisce che le prossime gare saranno tutt'altro che prevedibili.