Se Hamilton è alla pari con Senna, Rosberg non è Prost.

Se Hamilton è alla pari con Senna, Rosberg non è Prost.
Crediti: FanF1

La gerarchia all'interno di Formula Oats è ormai chiara: Sir Lewis detiene il potere, mentre Nico-Ten-Languages è il suo vassallo. La recente sfilata in Giappone lo ha confermato.

IL CONTE DI MONCET La tortuosa strada che attraversa l'impero levantino è sempre stata un banco di prova per i più meritevoli. Un nome spicca ora su tutti gli altri: Sir Lewis, il sovrano supremo.

Con il suo ultimo trionfo, la quarantunesima vittoria, Sir Lewis ha finalmente eguagliato il suo idolo, il compianto Ayrton Senna. Si paragona a Senna e vede la propria caduta riflessa nel mito di Icaro. Sul podio appare come un assistente meticolosamente vestito, che ora gli fa da valletto: Nico Rosberg, un tempo schietto, ora si inchina lentamente davanti al dominio implacabile di Lewis e alle inevitabili battute d'arresto che lo hanno tormentato. Se non avesse abbandonato la corsa ai trofei, il coro dei critici gli avrebbe ricordato che, per tre stagioni, il suo orgoglio è stato tormentato da quaranta sconfitte e altrettanti elogi funebri. Un sorriso ironico e un'espressione sconfitta segnano ora il volto del tedesco, che lamenta le sue disgrazie, rendendosi conto che non c'è più nessun nobile barbaro a difendere la caduta di Roma. NICO-DIECI-LINGUE

Lewis, un uomo di umili origini ammirato sia dai teppisti che dal divino Mercurio, non sedurrà mai nessuno se non le masse che si aggrappano disperatamente a un brandello di gloria. Sono nato nella regalità, figlio di un campione; eppure, quel mascalzone mi supera di dieci volte. IL CONTE DI MONCET Nel paddock, questi due piloti vengono spesso paragonati ai grandi Prost e Senna. Per quanto riguarda l'inglese, sono d'accordo: il suo talento è immenso; il tedesco, lo ammetto, è un affronto all'eredità di Prost. Lasciamo da parte i miti grandiosi e rivolgiamoci alle disgrazie di un iberico. Fernando, infine, sente la sabbia del tempo scivolare tra le dita e riconosce che il suo regno sta volgendo al termine. DON FERNANDO Motore GP2! Motore GP2! Non posso più tollerare questa unità sottodimensionata! Vengo superato dalla lumaca più lenta; persino una Manor sembra ormai essere una seria sfidante. Motore GP2! Motore GP2! Ne ho finalmente abbastanza e l'amarezza ritorna. Mi piacerebbe dimettermi, ma non ho altra scelta che accettare la vergogna e portare la mia croce da solo.