Salvataggio, incidente e prima vittoria: i momenti salienti del Gran Premio del Brasile

Salvataggio, incidente e prima vittoria: i momenti salienti del Gran Premio del Brasile
Crediti: FanF1

Il Gran Premio del Brasile è famoso per la sua atmosfera festosa e l'azione in pista che cattura continuamente l'attenzione del pubblico.

La Formula 1 fa tappa in Brasile dal 1972, alternandosi tra i circuiti di Jacarepaguá e Interlagos. Questi due siti sono stati teatro di momenti che all'epoca sembravano impossibili.

1986: Mansell esagera

La stagione si è aperta con il primo Gran Premio. Dopo aver perso il campionato contro Alain Prost, i due piloti della Williams erano ansiosi di prendersi la rivincita sul francese. Nigel Mansell e Nelson Piquet disponevano entrambi di una vettura di alto livello, ma la loro rivalità era profonda. Invece di allearsi contro la McLaren, si sono lanciati in un duello psicologico.

A Jacarepaguá, Mansell voleva dimostrare di essere il leader della squadra. Tuttavia, già al primo giro, il britannico ha confermato la sua reputazione di pilota aggressivo, finendo in testacoda sull'erba e sbattendo contro il muro di sicurezza. La sua gara è finita dopo pochi metri, lasciando al suo compagno di squadra la vittoria.

1991: prima vittoria in casa per Senna

Ayrton Senna, tre volte campione del mondo, era diventato un eroe nazionale in Brasile, ma dovette aspettare fino al 1991 per ottenere la sua prima vittoria in patria. Conquistò la pole position il sabato e approfittò di una foratura del suo rivale più vicino, Nigel Mansell, durante la gara. Quando la vittoria sembrava ormai assicurata, il cambio di Senna si bloccò in sesta marcia. Senza scoraggiarsi, tagliò comunque il traguardo per primo, con Riccardo Patrese a meno di tre secondi da lui. Esaurito e visibilmente commosso, Senna ebbe bisogno di aiuto per uscire dalla sua auto e fece persino fatica a sollevare il trofeo sul podio.

2003: lo spettacolare incidente di Alonso

La Renault era in buona forma nel 2003, due anni dopo il suo ritorno in questo sport. Sotto la pioggia, Mark Webber ha avuto un grave incidente all'ingresso della corsia dei box, distruggendo la sua Jaguar ma uscendone illeso. L'impatto ha disperso detriti, in particolare pneumatici, sulla pista, poiché all'epoca non esisteva un sistema di recupero dei pneumatici. La safety car è arrivata in ritardo e Fernando Alonso, che si avvicinava ad alta velocità, non è riuscito a evitare i detriti. Ha colpito il muro di pneumatici, la sua Renault è stata fatta a pezzi e proiettata attraverso il circuito. La FIA ha sventolato la bandiera rossa; Alonso ha riportato una lieve ferita alla caviglia sinistra ed è stato portato via per essere medicato. Utilizzando gli ultimi tempi sul giro validi, i commissari lo hanno classificato terzo, il che significa che ha mancato il podio ma ha comunque ricevuto il suo trofeo.

2016: la maestria di Verstappen sotto la pioggia

Sotto una pioggia torrenziale, il giovane pilota della Red Bull ha realizzato una delle prestazioni più impressionanti dell'era ibrida. Alla sua prima stagione in una scuderia di punta, Max Verstappen ha ottenuto la sua prima vittoria, effettuando sorpassi audaci sui più grandi nomi di questo sport. A Interlagos ha ripetuto l'impresa. All'inizio della gara ha aquaplanato nella lunga salita verso la linea di partenza, ma è riuscito a riprendere il controllo prima di sbattere contro il muro. Grazie alla sua esperienza nel karting sotto la pioggia, ha effettuato diversi sorpassi nella Curva do Sol, tra cui uno all'esterno su Nico Rosberg, e alla fine ha concluso al terzo posto.

2021: il sorprendente ritorno di Hamilton

Durante la battaglia per il titolo con Max Verstappen, Lewis Hamilton ha ricevuto un nuovo motore per il Gran Premio del Brasile, che gli ha dato più potenza, ma gli è valso una penalità di cinque posizioni sulla griglia di partenza per cambio illegale. Le qualifiche si sono concluse con la squalifica di Hamilton dopo che i commissari hanno giudicato il suo DRS troppo piccolo, relegandolo in fondo alla griglia per la gara sprint. Ha lottato per risalire al quinto posto. Per la gara principale, la penalità è stata applicata, relegandolo al decimo posto, ma ha rimontato il gruppo, superando infine Verstappen dopo diverse manovre audaci. Questo risultato ha ridotto il divario in campionato e ha mantenuto vive le sue speranze di un ottavo titolo mondiale, fino alla controversia che si è verificata ad Abu Dhabi.