Dopo l'annullamento del Gran Premio di Imola 2023, FanF1 vi invita a rivivere la storia di altri Gran Premi che hanno subito la stessa sorte.
Dalle rivoluzioni alle pandemie, il calendario sportivo è stato spesso sconvolto da forze ben più potenti del rombo dei motori. Turbolenze politiche – Bahrein 2011
Il Gran Premio del Bahrein 2011 è stato il punto di partenza delle critiche rivolte alla Formula 1 per la sua volontà di correre in paesi con una discutibile situazione dei diritti umani. Mentre le proteste della Primavera araba sconvolgevano la regione, l'evento è stato prima rinviato e poi semplicemente cancellato, poiché i responsabili hanno ritenuto che la situazione instabile del Paese non fosse adatta a uno spettacolo sportivo di livello mondiale. Emergenze sanitarie – Australia 2020
L'entusiasmo dell'inizio della stagione si è trasformato in incertezza all'inizio del 2020. Mentre il paddock si riuniva a Melbourne, le voci di un contagio da Covid-19 tra il personale della McLaren hanno costretto la FIA e la FOM a rimandare a casa tutti i partecipanti. Il Gran Premio d'Australia, inizialmente previsto per il 15 marzo, è stato rinviato a data da destinarsi e il campionato è finalmente iniziato il 5 luglio in Austria.
Pandemia e politica – Hanoi 2020 Anche il primo Gran Premio del Vietnam è stato vittima della crisi del coronavirus. Sebbene il circuito urbano di Hanoi fosse già stato costruito, la diffusione del Covid-19 e il successivo arresto del sindaco della città per corruzione ne hanno segnato il destino. La gara non è più ricomparsa nel calendario della FOM. Dietro le quinte, una battaglia per la sponsorizzazione ha condannato il Gran Premio del Canada del 1987. La birra Lambatt era lo sponsor esclusivo dell'evento, ma quando Bernie Ecclestone ha venduto i diritti promozionali a Jack Long, sostenuto dal birrificio rivale Molson, è iniziata una lunga battaglia legale. Incapace di risolvere il conflitto, Ecclestone ha ritirato la gara per quell'anno; il circuito è tornato nel 1988 con Molson come nuovo sponsor. Catastrofi legate alla sicurezza – Francia 1955 Una tragedia colpì la 24 Ore di Le Mans del 1955, quando una collisione tra la Jaguar di Mike Hawthorn e la Mercedes di Juan Manuel Fangio provocò un incidente spettacolare che costò la vita a oltre 84 spettatori. Questa catastrofe portò alla cancellazione del Gran Premio di Francia previsto sul circuito di Reims, sottolineando quanto le questioni di sicurezza possano porre bruscamente fine anche agli eventi più prestigiosi.
Mancanze infrastrutturali – Belgio 1985 Spa-Francorchamps avrebbe dovuto ospitare il Gran Premio del 1985 il 2 luglio, ma l'asfalto appena posato ed eccessivamente abrasivo causò la disintegrazione degli pneumatici dopo solo pochi giri, lasciando i piloti a scivolare come sul ghiaccio. Dopo l'annullamento delle sessioni di prove per trovare una soluzione, la gara fu abbandonata e rinviata al 15 settembre. Ayrton Senna, al volante di una Lotus, vinse la gara rinviata, conquistando così la sua seconda vittoria in carriera.