Le auto di Formula 1 sono tra le macchine più veloci al mondo, eccellenti non solo in termini di velocità massima, ma anche di prestazioni in curva e aderenza. Ciò è dovuto all'enorme forza di deportanza prodotta dai loro alettoni e al loro peso estremamente ridotto, che riduce al minimo le forze centrifughe.
Quando nel 2010 la FIA ha vietato il rifornimento di carburante, i team sono stati costretti a partire per ogni Gran Premio con il serbatoio pieno, spesso con oltre 150 kg di carburante, e gli ingegneri hanno quindi iniziato una corsa contro la gravità che ancora oggi caratterizza la Formula 1. La risposta a questa sfida non si trova solo nell'aerodinamica e nella mappatura del motore, ma anche nei limiti di peso sempre più severi previsti dal regolamento, una serie di adeguamenti che hanno rimodellato le auto, i piloti e persino la cultura della sicurezza in questo sport.
L'attuale regolamento tecnico del 2020 definisce il “peso” come la massa della vettura più il pilota in tenuta da gara completa, ma esclude deliberatamente il carburante. Una monoposto deve pesare almeno 746 kg, cifra che include già un peso fisso di 80 kg per il pilota. Se un concorrente è più leggero, viene aggiunto un zavorra per rispettare lo standard, una pratica che livella le possibilità per i piloti più alti e più pesanti come Nico Hülkenberg o Esteban Ocon. Le stesse regole limitano anche la distribuzione del peso tra la parte anteriore e quella posteriore tra il 45,5% e il 53,5% (articolo 4.2).
Prima del 2019, il peso effettivo del pilota era preso in considerazione nel minimo, il che spingeva i piloti a impegnarsi in una corsa pericolosa per “perdere più peso possibile”. Una volta che la FIA ha separato il peso del pilota da quello dell'auto, la base di riferimento di 80 kg (compresa l'attrezzatura di sicurezza) è diventata obbligatoria e qualsiasi deficit viene compensato con zavorra. Questo cambiamento non solo ha protetto la salute dei piloti, ma ha anche introdotto una nuova variabile tecnica che i team devono bilanciare con le prestazioni. Perché le auto sono diventate più pesanti? Tre fattori sono all'opera. In primo luogo, le dimensioni del telaio sono aumentate e gli pneumatici posteriori sono diventati notevolmente più grandi, il che aggiunge massa lorda. In secondo luogo, i propulsori ibridi ora ospitano due motori elettrici, un pacco batterie di dimensioni significative e un turbocompressore, che portano il peso del propulsore oltre la soglia dei 145 kg (di cui circa 25 kg per le batterie). In terzo luogo, il dispositivo di sicurezza Halo, obbligatorio, che ha salvato la vita a Romain Grosjean a Sakhir, aggiunge altri 15 kg.
Questi fattori spiegano il costante aumento del peso minimo. Nel 2012 il limite a vuoto era di 633 kg; nel 2020 era salito a 746 kg e il regolamento del 2022 lo porta a 695 kg per la sola vettura, con un aumento di 62 kg in dieci anni. I minimi storici illustrano questa tendenza:
– 2010 – 620 kg (pilota compreso) – 2011 – 640 kg – 2012 – 640 kg – 2013 – 642 kg – 2014 – 660 kg
– 2015 – 702 kg – 2016 – 702 kg – 2017 – 728 kg – 2019 – 740 kg
– 2020 – 746 kg – 2021 – 749 kg – 2022 – 775 kg – 2023 – 798 kg
Anche con il limite massimo fissato per il 2023, un'auto di F1 pesa sempre meno di un veicolo stradale modesto; una Fiat 500 spogliata pesa circa 925 kg, mentre la Renault Twingo originale pesava 780 kg. Il carburante rimane la variabile più importante il giorno della gara. Un serbatoio pieno può pesare tra 154 kg e 179 kg a seconda del circuito e del gruppo motopropulsore, ma non viene preso in considerazione nel calcolo del peso minimo. Di conseguenza, un'auto alla partenza di un Gran Premio può pesare tra i 900 e i 925 kg quando sono inclusi tutti i componenti (telaio, gruppo motopropulsore, sistema di raffreddamento, trasmissione, pneumatici e cerchioni). Secondo stime approssimative, la monoscocca in fibra di carbonio pesa circa 100 kg, gli assali anteriore e posteriore insieme circa 100 kg e gli pneumatici (compresi i cerchi) circa 60 kg.
Poiché il regolamento lascia ai team la facoltà di determinare il peso della maggior parte dei componenti, la FIA garantisce il rispetto delle regole effettuando pesature casuali dopo le qualifiche e ogni gara, al fine di assicurarsi che nessuna vettura scenda al di sotto del limite imposto in nessun momento durante la competizione. Gli ingegneri calcolano la perdita di fluidi (consumo di olio), la perdita di peso del pilota dovuta alla sudorazione e la diminuzione della massa degli pneumatici e dei freni, in particolare durante la regolazione del ballast. Di conseguenza, alla fine di una gara, una monoposto può risultare più leggera del minimo di 746 kg. Per rispettare il regolamento, i piloti cercano di raccogliere il più possibile i detriti degli pneumatici ai bordi della pista, aggiungendo così peso alla vettura durante il giro di decelerazione prima di tornare ai box.
Pesare una vettura di F1, una tradizione di lunga data
Il video qui sotto mostra come venivano ispezionate le auto di F1 nel 1988. A parte il centro di controllo della FIA all'ingresso della corsia dei box, l'unica somiglianza è che i risultati venivano ancora inviati su carta e che le ali venivano misurate utilizzando modelli di legno posizionati a terra.