Felice di partecipare alla Grande Parata di Monaco, il conte di Moncet lascia che siano i suoi versi medievali a parlare per lui: «A Monaco, o la rotaia o lo scafo: toglietevi lo scudo e lasciate cadere la spada».
DJ Moncet è l'eco moderno del conte di Moncet, ma inserisce ancora qualche verso nello stile old school del suo predecessore. A Monaco, o si va in treno o si va in barca: solo le élite hanno il diritto di stappare lo champagne: Senna, Schumacher, Clovis o Carlo Magno. Lasciate lo scudo, lasciate la spada alle spalle e girate a destra; Sainte-Dévote è già lì, ed è lì che si vince la gara, fratello mio. Accelerate, c'è ancora una salita da scalare. Sì, è una salita, ma non una montagna; quelle curve orgogliose possono spaventare anche i migliori piloti, e all'improvviso il prologo si svolge davanti a voi.
Tutti sul ponte: Sainte-Dévote è il punto decisivo per i ventidue lupi. A Mirabeau, il segreto sta nella curva. L'anno scorso, Nico ha tamponato Lewis, scusandosi con un “Scusa, la mia F1 slitta”. Ci credo troppo, amico mio, proprio come credo nei miraggi. Sotto il ponte Mirabeau, la Senna non scorre e le speranze di Lewis svaniscono, distrutte dall'implacabile Nico. Il Portiere è all'altezza del suo nome, aprendo il tunnel e il porto. Spingete al massimo, accelerate ora o mai più, passate all'ottava marcia. Il tunnel oscura i pensieri più profondi: è un covo diabolico dove riaffiorano le paure nascoste, spaventose ma ammirate da tutti. A Monaco, o la pista o la carrozzeria. Solo i migliori stappano lo champagne: Senna, Schumacher, Clovis o Carlo Magno. Lascia andare lo scudo, lascia la spada alle tue spalle. In piscina, resta in costume, a meno che la tua auto non galleggi, ovviamente. Se sbagli, non ti arrabbiare; se ti schianti, finirai per nuotare. Le tribune sono piene di una folla determinata che guarda i cavalieri scivolare davanti alla piscina, affrontare la delicata chicane e sfrecciare attraverso La Condamine. A La Rascasse, devi sfiorare i binari; gli altri si accontentano di sfiorarle, ma voi, fratello mio, le accarezzate. Noghes Anto non è per principianti: un solo errore e finirete sui giornali. Il cavaliere serio che il Gran Premio mette alla prova deve ancora – che arroganza! – conquistare La Rascasse e infine evitare, ad Anthony Noghes, di essere ridicolizzato dalla pista insidiosa. Monaco, fratello mio, è la corsa dei re. Jim Clark o Hill, dedicata a Senna, Clooney, Brad Pitt, Albert sul balcone, Charlene Wittstock e persino Charlize Theron: Monaco fa parte della tripla corona. Le terre di Austrasia, Neustria e Borgogna si rivelano accanto a tesori monotoni: vinci a Monaco, regna in paradiso!