Mercedes: Ocon è il lupo che entra nell’ovile di Hamilton?

Mercedes: Ocon è il lupo che entra nell’ovile di Hamilton?
Crediti: FanF1

Proprio come la Ferrari ha sostituito Kimi Raikkonen, pilota esperto ma simpatico, con Charles Leclerc, giovane e ambizioso, la Mercedes potrebbe prendere in considerazione l'idea di affiancare Esteban Ocon a Lewis Hamilton piuttosto che a Valtteri Bottas. Ecco perché potrebbe essere un'ottima decisione.

Il mercato dei piloti sta andando più veloce dei motori sulla griglia di partenza, e le ultime decisioni prese da Ferrari e Mercedes rivelano quanto velocemente i dirigenti di questo sport stiano rimodellando le loro squadre per l'era post-Vettel e post-Hamilton.

A Maranello, la scommessa sui giovani sta già dando i suoi frutti. Charles Leclerc, il 23enne monegasco arrivato dopo una stagione movimentata per la stella della Ferrari, si è imposto con una freddezza che ha sorpreso persino il direttore della scuderia, Frédéric Vasseur. La decisione di separarsi da Kimi Raikkonen e di affidare il volante a un nuovo arrivato ambizioso è stata motivata dal “brutto periodo” attraversato da Sebastian Vettel alla fine dello scorso anno. Il rapido adattamento di Leclerc non solo gli ha permesso di avvicinarsi alla direzione tecnica e sportiva della squadra, ma ha anche costretto il team di Mattia Binotto a rivalutare l'opportunità di puntare su Vettel come pilota di punta del campionato.

Dall'altra parte dell'Atlantico, la Mercedes si trova ad affrontare un dilemma simile, ma lo scenario è caratterizzato da una serie di variabili diverse. Valtteri Bottas ha fatto un ingresso sensazionale nel calendario 2023 con una vittoria impeccabile in Australia e una serie di pole position che hanno fatto nascere voci di un duello Hamilton-Bottas che ricorda la rivalità Rosberg-Hamilton. Tuttavia, una serie di passi falsi, il più evidente dei quali durante il Gran Premio di Germania, ha frenato il suo slancio, lasciando in sospeso le promesse iniziali del finlandese. La situazione è ulteriormente complicata dalla presenza di Esteban Ocon, un pilota che non ha un volante dall'inizio della stagione e il cui curriculum sostenuto da Mercedes lo rende un candidato naturale se Bottas dovesse vacillare.

Il caso di Ocon è più di una semplice questione di sostituzione; è un banco di prova decisivo per il programma di sviluppo dei piloti messo in atto da tempo da Mercedes. Il costruttore tedesco ha coltivato un vivaio di talenti – dal campionato F2 di George Russell alle carriere in sospeso di Gary Paffett e Pascal Wehrlein – ma fatica a trasformare queste promesse in contendenti al titolo. Come ha avvertito lo scorso anno Gwen Lagrue, responsabile del programma: “Mercedes aiuta i giovani piloti di talento ad entrare in Formula 1, ma se le opportunità non seguono, non ha molto senso”. Dare un posto a Ocon sarebbe la prima vera dimostrazione che il sistema può funzionare, soprattutto dopo il suo passaggio nella squadra nel 2019 e le sue 50 gare all'attivo.

La traiettoria di Bottas sottolinea la volatilità della fortuna dei piloti. Dopo una solida stagione 2017 con aspettative modeste, il pilota finlandese ha colto l'occasione lasciata da Nico Rosberg nel 2018, ottenendo tre vittorie consecutive e finendo terzo in campionato. L'anno successivo, tuttavia, le sue prestazioni sono peggiorate sotto il peso della pressione legata alla lotta per il titolo, culminata con una sconfitta demoralizzante in Russia a seguito di un ordine di scuderia e un incidente in Germania che ha posto fine alla sua stagione. Nonostante queste battute d'arresto, la Mercedes gli ha dimostrato una lealtà rara, concedendogli una terza possibilità che ora sembra allontanarsi man mano che il divario in campionato si allarga. Nel frattempo, Lewis Hamilton, oggi 34enne, si avvicina alla fine di un'era. Anche se il suo ritmo rimane fulmineo, il suo mandato decennale alla Mercedes non dovrebbe protrarsi all'infinito. Sono iniziate a circolare voci di un trasferimento definitivo alla Ferrari, la destinazione dei sogni di molti piloti, suggerendo che il britannico potrebbe prendere in considerazione un'ultima sfida prima di ritirarsi. Se Hamilton dovesse andarsene, Mercedes avrebbe bisogno di un successore in grado sia di onorare l'eredità della squadra che di incarnare la sua visione del futuro. È qui che Ocon entra nuovamente in scena. Grazie alla sua profonda conoscenza del telaio Mercedes acquisita durante la stagione 2019, al suo rispettabile palmares nei Gran Premi e al sostegno del programma di sviluppo della fabbrica, egli costituisce un ponte logico tra l'attuale organico e la prossima generazione. Accoppiarlo con George Russell, altro prodotto dell'accademia Mercedes, non solo consentirebbe di convalidare il vivaio di talenti del team, ma anche di garantire una chiara successione mentre lo sport guarda oltre la leggendaria carriera di Hamilton.