Mentre il suo contratto sta per scadere, torniamo sul passaggio di Sebastian Vettel alla Ferrari, segnato da un podio in Turchia che è sembrato una vittoria e che ha dimostrato la sua nuova costanza in gara.
Il trasferimento di Sebastian Vettel dalla Ferrari all'Aston Martin (oggi Racing Point) è stato annunciato diversi mesi fa, ma sembra ancora incompiuto. Il tedesco non ha mai avuto l'opportunità di vincere il titolo mondiale con la scuderia italiana, che è stata costantemente oscurata dalla Mercedes, padrona indiscussa dell'era dei motori ibridi V6.
Un inizio promettente
La partnership tra Vettel e Ferrari è partita alla grande. Dopo una stagione 2014 altalenante con la Red Bull, nel 2015 è tornato alla vittoria, conquistando tre Gran Premi e affermandosi come terza forza del campionato dietro ai due piloti Mercedes dominanti.
Il 2016 è stato però molto meno entusiasmante. Il dominio della Mercedes è stato schiacciante, concedendo solo due vittorie, entrambe conquistate da Daniel Ricciardo e Max Verstappen della Red Bull. Queste due stagioni hanno comunque fornito alla Ferrari dati preziosi e una solida base su cui costruire le future battaglie per il titolo.
“Una vettura che avrebbe dovuto essere campione del mondo”
Fin dall'inizio della stagione 2017, Vettel sembrava essere un vero sfidante per la Mercedes, collezionando vittorie e tallonando Lewis Hamilton. Ma la fine della stagione ha rivelato i limiti del pacchetto italiano, che non è riuscito a fornire i punti cruciali di cui Vettel aveva bisogno, consentendo a Hamilton, supportato da una guida regolare e da una vettura affidabile, di vincere il campionato.
La rivalità tra i due quattro volte campioni si è intensificata nel 2018, con i due piloti che si sono scambiati colpi fino a metà stagione. I problemi al telaio della Ferrari sono riemersi e una serie di errori insoliti di Vettel ha visto il titolo sfuggire ancora una volta a Hamilton, che era sulla buona strada per la vittoria.
Molti esperti hanno descritto le Ferrari 2017-2018 come le più veloci del gruppo, ma i loro problemi di affidabilità alla fine sono costati loro il campionato.
“C'è un nuovo sceriffo in città”
Questa frase riassume bene quella che è stata la stagione 2019-2020 per Vettel alla Ferrari. Dopo il 2018, Kimi Raikkonen è stato licenziato e il team si è rivolto al giovane Charles Leclerc. L'arrivo di Leclerc ha segnato una svolta per Vettel, che si è progressivamente ritrovato in un ruolo di supporto precedentemente ricoperto da “Iceman”. Parlando correntemente l'italiano, Leclerc è diventato rapidamente il beniamino dei tifosi, soprattutto dopo il trionfo a Monza, la sua seconda vittoria stagionale dopo quella in Belgio. Più vicino al pubblico e più veloce in pista, Leclerc ha iniziato a mettere in ombra Vettel, che sembrava aver perso il suo smalto dopo una serie di delusioni dal suo arrivo a Maranello. L'atmosfera cupa che regnava all'interno del team era ampiamente considerata un fattore chiave delle difficoltà incontrate da Vettel.
Una stagione 2020 difficile
La stagione 2020 ha rafforzato questa percezione. Anche prima della prima gara, Vettel non era una priorità per il team. Le tensioni sono aumentate, in particolare con il direttore del team, Mattia Binotto, la cui leadership era tutt'altro che unanime. Vettel ha faticato con la SF1000, finendo spesso fuori dai punti, mentre Leclerc ha assunto la maggior parte del carico di lavoro e ha mantenuto la Ferrari competitiva per tutto l'anno. Sono emerse voci di un'uscita anticipata di Vettel, con le due parti che non riuscivano a trovare un accordo. I critici lo accusavano di mancanza di impegno, ma l'ex campione ha mantenuto la calma, esprimendo più volte la sua speranza in giorni migliori durante ogni conferenza stampa. Questi giorni migliori sono finalmente arrivati durante il Gran Premio di Turchia, che ha chiuso la stagione, dove il circuito reso scivoloso dalla pioggia era diventato pericoloso. Vettel ha disputato una gara magistrale, partendo in prima fila, superando il suo compagno di squadra nelle ultime curve e conquistando un podio inaspettato. Questo terzo posto è stato vissuto come una vittoria sia per la Ferrari che per Vettel, che ha confessato al suo ingegnere di essere finalmente riuscito a dormire sonni tranquilli quella notte. Le ultime tre gare hanno permesso alla Ferrari di risalire al terzo posto nel campionato costruttori dopo una stagione caratterizzata da pochi alti e molti bassi, e hanno offerto a Vettel un addio degno prima della sua partenza per l'Aston Martin, dove il team spera di riportarlo ai fasti di un tempo.