L'inizio della stagione 2026 di Lando Norris potrebbe assumere rapidamente una piega delicata. Dopo solo pochi Gran Premi, il pilota della McLaren ha già raggiunto la sua quota di componenti del motore, un aspetto diventato cruciale con il regolamento attuale.
Durante la terza sessione di prove libere, i meccanici della McLaren hanno individuato un guasto al pacco ERS, che ha dovuto essere sostituito. Dopo aver già subito un malfunzionamento della batteria durante il weekend in Cina, questa era stata giudicata inutilizzabile e sostituita. Conseguenze: dopo tre weekend, Lando Norris ha già raggiunto il numero massimo di batterie disponibili (3) autorizzate per la stagione.
Una normativa più severa che mai
Dal 2026, la Formula 1 impone quote ancora più rigide sui componenti del motore, in particolare sulle batterie e sui sistemi elettronici. Ogni pilota ha a disposizione solo un numero limitato di unità per l'intera stagione.
In questo contesto, perdere una batteria già nelle prime gare non è cosa da poco. Ciò significa che Norris dovrà gestire il resto della stagione con un margine di errore quasi inesistente. L'utilizzo della batteria successiva comporterà una penalità di dieci posizioni sulla griglia di partenza. Successivamente, ogni ulteriore infrazione comporterà ogni volta una penalità di 5 posizioni.
La batteria, elemento chiave della F1 moderna
Questa situazione è tanto più critica in quanto la batteria svolge ormai un ruolo centrale nelle prestazioni delle monoposto. Con le nuove regole, circa la metà della potenza di una F1 proviene dall'energia elettrica.
Recupero in frenata, utilizzo in rettilineo, ottimizzazione sull'intero giro: la gestione di questa energia è diventata un fattore strategico fondamentale. Ogni dettaglio conta. Un guasto o una sostituzione forzata non si limitano quindi a un semplice problema meccanico, ma possono influire profondamente sulla competitività complessiva.
Una spada di Damocle per la McLaren
Per Norris, la conseguenza è chiara: dovrà dare prova di estrema prudenza dal punto di vista tecnico. La McLaren, dal canto suo, è ora sotto pressione per garantire un'affidabilità impeccabile.
Infatti, in una stagione lunga ed impegnativa, in cui i motori sono sollecitati al massimo, resistere fino alla fine senza superare le quote è spesso una sfida. E nel caso del britannico, questa sfida inizia già con un handicap.