Jack Brabham, Jackie Stewart, Niki Lauda, Nelson Piquet, Ayrton Senna… e ora Lewis Hamilton. Con il suo terzo titolo mondiale di Formula 1, il pilota britannico si è assicurato un posto nella storia di questo sport.
Quando Lewis Hamilton ha vinto il suo terzo campionato mondiale nel 2015, questo sport ha finalmente raggiunto un talento che ha rivoluzionato la Formula 1 per otto stagioni. La storia non riguarda tanto i trofei che ha vinto, quanto le decisioni calcolate che hanno trasformato un prodigio originario di Stevenage in una figura imprescindibile della F1 moderna.
Hamilton ha fatto un ingresso sensazionale sulla scena nel 2007 con la McLaren, mancando di poco il titolo nel suo primo anno: è arrivato secondo, a un solo punto da Kimi Raikkonen, ma davanti al suo compagno di squadra Fernando Alonso. La stagione successiva ha vinto il suo primo titolo in modo spettacolare: un sorpasso all'ultimo giro su una Toyota in difficoltà in Brasile gli ha permesso di conquistare i punti di cui aveva bisogno, mentre Felipe Massa della Ferrari festeggiava una vittoria effimera prima di vedere sfuggirgli il campionato. Il contrasto emotivo tra le lacrime di Massa e l'esultanza di Hamilton è diventato uno dei primi tratti distintivi delle stagioni più movimentate di questo sport. Questo trionfo è stato però seguito da un periodo di turbolenze. La pressione dei media si intensifica e le distrazioni personali si moltiplicano, spingendo Hamilton a ricominciare da capo lontano dalle sue radici a Woking. Nel 2013 lasciò la McLaren per unirsi al progetto di rilancio della Mercedes, prendendo il posto di un Michael Schumacher in declino. Questo cambiamento diede rapidamente i suoi frutti: una vittoria in Ungheria segnò il suo ritorno in forma, mentre il suo compagno di squadra Nico Rosberg conquistò due vittorie all'inizio della stagione. La costanza è diventata l'arma di Hamilton, consentendogli di superare Rosberg in classifica e di acquisire un vantaggio psicologico che avrebbe caratterizzato i due anni successivi. Il dominio della Mercedes nel 2014 ha aperto la strada a un duello interno che ha fatto eco alle leggendarie battaglie tra Prost e Senna negli anni '80. Gli scontri in pista sono stati accompagnati da tensioni fuori pista, riconciliazioni e una rinnovata rivalità, trasformando la rivalità tedesco-britannica in un motore narrativo per lo sport. Mentre molti si aspettavano che Rosberg sfruttasse il suo senso tattico e vincesse il titolo 2015, la determinazione incrollabile di Hamilton ha lasciato solo briciole al suo rivale.
La stagione 2015 si è svolta come una vera e propria lezione di precisione e aggressività. Il percorso impeccabile di Hamilton non solo gli è valso il terzo titolo di campione, ma lo ha anche affiancato al suo idolo d'infanzia, Ayrton Senna, come tre volte campione del mondo. Al di là delle statistiche, questo successo ha sottolineato una carriera caratterizzata da cambiamenti strategici, forza mentale e capacità di dominare un'epoca in cui l'eccellenza tecnica e la determinazione personale erano inseparabili.