Lewis Hamilton e Mercedes, parte 2 – Il regno di Re Lewis

Lewis Hamilton e Mercedes, parte 2 – Il regno di Re Lewis
Crediti: FanF1

Il secondo episodio della nostra serie dedicata alle dodici stagioni della partnership tra Lewis Hamilton e Mercedes ripercorre un periodo di quattro anni che ha visto due titoli conquistati e una rivalità accanita con Nico Rosberg. Ci concentriamo ora sulle stagioni 2017-2020.

Quando Lewis Hamilton ha iniziato la stagione 2017 senza l'ombra di Nico Rosberg, lo scenario sembrava semplice: un campione finalmente libero di prendere in mano il proprio destino. Ma la vera storia si è svolta nell'alchimia del garage Mercedes e nella nuova feroce rivalità con Sebastian Vettel della Ferrari, un duello che avrebbe ridefinito l'era moderna della Formula 1.

La partnership con Valtteri Bottas, reduce da una promettente esperienza alla Williams, era stata concepita più come un supporto che come una sfida. Bottas ha ottenuto la sua prima vittoria in un Gran Premio in Russia, ma i riflettori sono rimasti puntati sulla battaglia tra Hamilton e Vettel, desideroso di trarre vantaggio dalle nuove regole aerodinamiche. Il loro scontro ha raggiunto il culmine durante il Gran Premio dell'Azerbaigian, dove il controverso contatto tra le ruote di Vettel e Hamilton, successivamente attribuito a una frenata brusca, è costato a Vettel una penalità e ha costretto Hamilton a rimettere in fretta il suo poggiatesta al suo posto. Questo incidente ha dato il tono a una stagione in cui i due piloti si sono divisi equamente le vittorie. L'estate del 2017 ha visto Hamilton prendere il sopravvento, conquistando cinque vittorie e un secondo posto in sei gare, mentre i due ritiri di Vettel a Singapore e in Giappone hanno vanificato le sue speranze di titolo. Il quarto campionato mondiale di Hamilton, a pari merito con Alain Prost, gli ha anche permesso di battere il record di pole position di Michael Schumacher, sottolineando un mix di velocità e costanza che sarebbe diventato il suo marchio di fabbrica.

L'anno successivo la rivalità si intensifica. Al termine della nona gara in Austria, Hamilton e Vettel sono separati da un solo punto, un margine minimo che sottolinea quanto l'affidabilità possa ribaltare anche le macchine più dominanti: entrambe le Mercedes si ritirano al Red Bull Ring. Il momento decisivo arriva a Hockenheim, dove un Gran Premio di Germania piovoso e scivoloso è segnato da un errore di Vettel nella ghiaia, che regala a Hamilton una vittoria cruciale. Da quel momento in poi, Hamilton ha vinto otto delle undici gare rimanenti, aggiudicandosi il suo quinto titolo e eguagliando il record di Juan Manuel Fangio con cinque campionati.

Il 2019 ha segnato l'apice della simbiosi Hamilton-Mercedes. Sotto la guida di Toto Wolff, la coesione interna del team ha fatto eco ai leggendari duetti formati da Colin Chapman e Jim Clark, poi Jean Todt e Michael Schumacher. Bottas, pur non riuscendo a minacciare la supremazia di Hamilton, ha contribuito al sesto titolo consecutivo della Mercedes nel campionato costruttori. La stagione di Hamilton è stata un'avalanca di statistiche: undici vittorie, di cui sette nelle prime dieci gare, e un trionfo commovente a Monaco, pochi giorni dopo la morte di Niki Lauda, l'uomo che aveva negoziato il trasferimento di Hamilton alla Mercedes. Anche le campagne più dominanti conoscono momenti di turbolenza. Il Gran Premio di Germania 2019, organizzato in occasione del 125° anniversario della Mercedes, si è trasformato in un incubo. Partiti in pole position, Hamilton e Bottas sono stati entrambi vittime di una serie di incidenti e di una strategia discutibile; Bottas ha abbandonato la gara e Hamilton ha concluso al nono posto. Ma questa battuta d'arresto si è rivelata irrilevante, dato che Hamilton ha vinto il suo sesto campionato con due gare di anticipo, lasciandosi alle spalle solo i sette titoli di Michael Schumacher.

La stagione 2020, sebbene non descritta in dettaglio in questa sede, continuerà a mettere alla prova i limiti dell'ambizione di Hamilton e la resilienza della macchina Mercedes. In quattro anni, la narrazione è passata da un campione liberato in cerca di redenzione a un'era caratterizzata da un dominio implacabile, una maestria strategica e una rivalità che ha spinto il pilota e il team al limite della perfezione.

La stagione 2020 di Formula 1 si è aperta con un tema tecnico scottante che ha fatto notizia ben prima dell'inizio della prima gara. Nei freddi corridoi dei test invernali di Barcellona, Mercedes ha presentato il DAS (Dual-Axis Steering), un meccanismo che consente ai piloti di modificare l'angolo di convergenza delle ruote anteriori tirando o spingendo il piantone dello sterzo. Questo concetto ha immediatamente suscitato un dibattito, con i team rivali che ne hanno messo in discussione la legalità. La FIA ha infine giudicato il sistema ammissibile per l'anno in corso, prima di vietarlo per la stagione successiva, sottolineando così la costante ricerca della Mercedes di rimanere in testa al gruppo grazie ai suoi progressi tecnici. Questa scommessa tecnica ha dato risultati spettacolari. Nei diciassette Gran Premi disputati dopo il ritardo causato dalla pandemia, la scuderia tedesca ha ottenuto tredici vittorie, di cui undici con Lewis Hamilton al volante. Hamilton ha saltato la tappa di Sakhir dopo aver contratto il Covid-19, ma il suo dominio è rimasto incrollabile. Le vittorie cruciali al Nürburgring e sul nuovo circuito di Portimão hanno permesso al britannico di eguagliare e poi superare il numero totale di vittorie di Michael Schumacher. Anche in casa propria, la stagione è stata ricca di colpi di scena. A Silverstone, Hamilton ha iniziato l'ultimo giro con un comodo vantaggio, ma ha subito una foratura alla ruota anteriore sinistra alla curva Copse. Dimostrando sangue freddo sotto pressione, ha mantenuto la sua auto al limite e ha tagliato il traguardo con cinque secondi di vantaggio su Max Verstappen. Questa vittoria è diventata un capitolo della leggenda del “re Lewis”, che tre mesi dopo avrebbe vinto il suo settimo campionato mondiale dopo un confronto teso in Turchia.

Ecco un breve riassunto delle prestazioni di Hamilton dal 2017 al 2020: Stagioni | Gran Premi | Vittorie | Pole position | Giri veloci | Podi | Classifica — | — | — | — | — | — | —
2017 | 20 | 9 | 11 | 7 | 13 | 1° 2018 | 21 | 11 | 11 | 5 | 17 | 1°
2019 | 21 | 11 | 5 | 6 | 17 | 1° 2020 | 17 | 11 | 10 | 6 | 14 | 1°