Sebbene Max Verstappen e Red Bull sperino di stringere una partnership duratura, molti piloti non hanno questa fortuna.
Quando un pilota firma un contratto di oltre dieci anni, questa partnership dovrebbe diventare il pilastro dell'identità di una squadra. Tuttavia, la storia dimostra che la longevità può essere un'arma a doppio taglio: per alcuni ha permesso di creare delle dinastie, per altri è stata fonte di delusione nonostante la promessa di stabilità.
Il caso più emblematico è quello di Michael Schumacher, che ha collezionato 180 partenze in Gran Premio per la Ferrari e ha trasformato la Scuderia in una potenza moderna, vincendo cinque titoli mondiali e 72 vittorie. Subito dietro di lui c'è Lewis Hamilton, le cui 178 gare per la Mercedes prima della stagione 2022 hanno portato a sei campionati e un record di 82 vittorie. Questi due sette volte campioni illustrano come un'alleanza profondamente radicata possa tradursi in un dominio duraturo. La classifica dei 20 piloti più fedeli di questo sport assomiglia a un pantheon, ma le storie dietro i numeri divergono. Mika Hakkinen ha disputato 131 gare per la McLaren e vinto due titoli; Sebastian Vettel ha aggiunto 113 gare per la Red Bull e quattro campionati; Alain Prost ha contribuito a 107 gare per la McLaren e tre titoli. La loro lealtà è stata ricompensata con diversi titoli mondiali e un posto tra l'élite della Formula 1.
Al contrario, una lunga carriera non garantisce una bacheca piena di trofei. Le 150 gare di David Coulthard per la McLaren lo collocano al quarto posto nella classifica della fedeltà, ma è stato costantemente oscurato dai suoi compagni di squadra Mika Häkkinen e Kimi Räikkönen, nonché dai suoi rivali come Schumacher e Fernando Alonso. Allo stesso modo, le 118 partenze di Sebastian Vettel per la Ferrari, dopo quattro anni e quattro titoli con la Red Bull, non gli hanno permesso di vincere un quinto campionato, anche se nel 2018 è riuscito a ottenere una vittoria memorabile su Hamilton prima che dei problemi meccanici rovinassero tutto.
Ecco la classifica attuale dei venti piloti che hanno disputato il maggior numero di gare per la stessa scuderia (dati raccolti prima della stagione 2022): 1. Schumacher – 180 partenze con la Ferrari, 72 vittorie 2. Hamilton – 178 partenze con la Mercedes, 82 vittorie 3. Räikkönen – 151 partenze con la Ferrari, 10 vittorie 4. Coulthard – 150 partenze con la McLaren, 12 vittorie 5. Massa – 139 partenze con la Ferrari, 11 vittorie 6. Nico Rosberg – 136 partenze con la Mercedes, 23 vittorie 7. Jenson Button – 136 partenze con la McLaren, 8 vittorie 8. Jacques Laffite – 132 partenze con Ligier, 6 vittorie 9. Mika Hakkinen – 131 partenze con McLaren, 20 vittorie 10. Mark Webber – 129 partenze con Red Bull, 9 vittorie 11. Sebastian Vettel – 118 partenze con la Ferrari, 14 vittorie 12. Max Verstappen – 118 partenze con la Red Bull, 20 vittorie 13. Sebastian Vettel – 113 partenze con la Red Bull, 38 vittorie 14. Lewis Hamilton – 110 partenze con la McLaren, 21 vittorie 15. Alain Prost – 107 partenze con la McLaren, 30 vittorie 16. Nelson Piquet – 106 partenze con la Brabham, 13 vittorie 17. Fernando Alonso – 105 partenze con la Renault, 17 vittorie 18. Pierluigi Martini – 102 partenze con la Minardi, 0 vittorie 19. Rubens Barrichello – 102 partenze con la Ferrari, 9 vittorie 20. Valtteri Bottas – 101 partenze con la Mercedes, 10 vittorie
Questi dati sottolineano una semplice verità: la lealtà può essere alla base della grandezza, ma può anche essere un lungo percorso senza traguardo. I team e i piloti devono trovare un equilibrio tra il comfort della familiarità e la ricerca incessante delle prestazioni se vogliono trasformare una partnership duratura in un'eredità di campionati.