I maggiori intervalli tra due vittorie consecutive in Formula 1

I maggiori intervalli tra due vittorie consecutive in Formula 1
Crediti: FanF1

Sebastian Vettel è rimasto 392 giorni, ovvero più di un anno, senza vincere dopo il Gran Premio del Belgio 2018, ma non è il pilota che ha registrato l'intervallo più lungo tra due vittorie. La redazione di FanF1 ha esaminato i piloti di F1 più pazienti.

5°: Kimi Raikkonen (5 anni e 7 mesi)

Gran Premio d'Australia 2013 Dopo 114 gare senza vittorie, il veterano finlandese ha finalmente messo fine al suo digiuno a Melbourne il 17 marzo 2013, vincendo la prima gara della stagione per la Lotus. È stata una vittoria inaspettata, ma meritata: Raikkonen è stato uno dei pochi piloti ad aver rapidamente padroneggiato i nuovi pneumatici Pirelli. Il campione del 2007 dovrà aspettare altre cinque stagioni prima di tornare sul gradino più alto del podio. Gran Premio degli Stati Uniti 2018
Il digiuno è finalmente terminato durante il Gran Premio degli Stati Uniti 2018. Partito in seconda posizione sulla griglia di partenza con la Ferrari, Raikkonen ha preso il comando fin dall'inizio e ha poi resistito agli attacchi incessanti di Lewis Hamilton giro dopo giro. È stata la sua prima e unica vittoria in rosso dal suo ritorno alla Scuderia Ferrari nel 2014.

4°: Mario Andretti (5 anni e 7 mesi)

Gran Premio del Sudafrica 1971 Dopo aver atteso più di cinque anni per conquistare una nuova vittoria, Andretti ha finalmente ottenuto il suo primo successo in F1 in Sudafrica. I problemi meccanici di Stewart e Hulme gli hanno spianato la strada, ma Andretti ha comunque dovuto lottare per superare la McLaren di Hulme, in difficoltà. Una volta in testa, ha inanellato una serie di giri veloci per guadagnare un vantaggio di 20 secondi su Stewart, che ha chiuso al secondo posto. Gran Premio del Giappone 1976 Qualificatosi in pole position, Andretti ha condotto il primo Gran Premio del Giappone davanti ai suoi rivali per il titolo, James Hunt e Niki Lauda. Una partenza su pista bagnata gli ha fatto perdere la testa e Hunt si è rivelato il pilota più veloce. Andretti riuscì comunque a compiere una rimonta straordinaria, superando Patrick Depailler al 63° giro dopo aver accumulato un ritardo di 20 secondi al 50° giro. Gli ci vollero 81 partenze per ottenere la sua seconda vittoria, che annunciò una serie di dieci vittorie nel 1977-1978 e il titolo di campione del mondo piloti 1978 con la John Player Lotus.

3°: Jack Brabham (5 anni e 10 mesi)

Gran Premio del Portogallo 1960 Solo 51 gare separano le due vittorie di Brabham, un intervallo breve reso possibile dal calendario di dieci gare dell'epoca. Partito terzo nel Gran Premio del Portogallo 1960, approfittò dei ritiri di Dan Gurney e John Surtees per conquistare la sua settima vittoria in carriera. Gran Premio di Francia 1966 Il Gran Premio di Francia 1966 segnò una svolta nella carriera di Brabham. Dopo aver lasciato la Cooper e la Lotus, entrò a far parte della propria scuderia e, partito quarto in griglia, conquistò una vittoria che gli permise di aggiudicarsi il campionato. È l'unico pilota ad aver vinto il titolo con una vettura che porta il proprio nome.

2°: Bruce McLaren (6 anni)

Gran Premio di Monaco 1962
La creazione di una scuderia leggendaria non ha risparmiato a McLaren lunghe attese. Partito terzo a Monaco, ha corso in seconda posizione per gran parte della gara fino a quando il motore di Graham Hill non si è guastato, consentendo al neozelandese di conquistare la sua terza vittoria in carriera al volante di una Cooper. Gran Premio del Belgio 1968 Sei anni dopo, McLaren ripeteva l'impresa a Spa, questa volta al volante della propria vettura. Partito in sesta posizione, conquistò la testa della corsa solo all'ultimo giro, aggiudicandosi la vittoria dopo una serie di ritiri di Chris Amon, John Surtees, Denny Hulme e Jackie Stewart. Questa vittoria segnò un momento storico per il nome McLaren.

1°: Riccardo Patrese (6 anni e 6 mesi)

Gran Premio del Sudafrica 1983
Patrese detiene il record per il più lungo intervallo tra due vittorie. Il pilota italiano, noto anche per condividere il record di 147 ritiri con Andrea de Cesaris, ha ottenuto la sua seconda vittoria a Kyalami nel 1983. Mentre Nelson Piquet, Alain Prost e René Arnoux si contendevano il titolo, Patrese ha corso in seconda posizione per gran parte della gara prima di prendere il comando. Piquet, concentrato sul campionato, ha risparmiato il motore e non ha attaccato, consentendo a Patrese di conquistare la vittoria.

Dopo oltre mezzo decennio senza vittorie, Riccardo Patrese ha finalmente interrotto la sua serie negativa a Imola. L'italiano, che aveva avuto una stagione 1989 solida con quattro podi alla Williams, aveva partecipato a 98 Gran Premi e vissuto sei anni e sei mesi di quasi insuccessi prima che la tappa di San Marino nel 1990 gli regalasse la sua prima vittoria con la squadra. Patrese ha preso il comando al 51° giro e non si è mai voltato indietro, tagliando il traguardo per conquistare quella che sarebbe rimasta la sua unica vittoria della stagione. Questo successo segnò l'inizio di una modesta rinascita: aggiunse altre tre vittorie nei due anni successivi prima di appendere il casco al chiodo nel 1993, la sua ultima stagione al volante di una Benetton Ford.