Sulle terre del marchese di Jerez, la scuderia Mate la Reine deve dimostrare ai suoi rivali il valore di un'eccellenza dimenticata, ma con la nuova avena Huedada, le prime quarantotto ore di prove si sono trasformate in un calvario.
Monsignor Ron Delé è il rettore di Mate la Reine. La sua missione è quella di stringere una Santa Alleanza tra Mate la Reine e Huedada, un'iniziativa che, secondo lui, consentirà di riportare la pace nei cieli. L'ex rettore di Luthus, Roland Boulet, si è trasferito a Woking, città natale di Mate la Reine, dove è stato nominato cavaliere e ha assunto il nome di Roland de Boullier. IL CONTE DI MONCET
Le trasgressioni del passato sono state dimenticate: in queste regioni meridionali, le monoposto sfrecciano come le note armoniose di un violino, vivendo una rinascita in Spagna. In mezzo a questo quadro caotico, una scuderia si distingue per il suo ritmo languido. Purtroppo, è Mate la Reine, inattiva nel suo garage, a pagare il prezzo di una raffinatezza pigra.
ROLAND DE BOULLIER «Vai, Fernando. Questa volta non devi preoccuparti, la tua macchina non è più ostacolata dalla sua avena. Correrà liberamente, rifiutandosi di rompersi, perché ora conosciamo tutti i segreti della sua meccanica». DON FERNANDO (fermandosi dopo due giri) «No, no, no! Non posso accettarlo! Ho appena fatto un giro e mi sono già fermato!» ROLAND DE BOULLIER «Non preoccuparti, grande campione. Abbiamo appena scoperto un piccolo difetto che ci era sfuggito. »
DON FERNANDO (riprende, ma si ferma dopo tre giri) « Ah! Mi avevate promesso, banda di guastafeste, che avrei potuto brillare con la mia Huedada! Cosa ho fatto per meritare questa punizione? Ho offeso o tradito un dio? » MONSIGNOR RON DELÉ « Chi sei tu, figlio mio, per insultare la generosa scuderia che ti ha accolto dopo che hai lasciato la tua vecchia casa, orfano di un volante, e ci hai abbandonato? » DON FERNANDO « Ah, mio caro Ron Delé! Sorrido a tutti, mantengo le apparenze e ti faccio piacere, ma sono giunto alla conclusione che lasciare la scuderia non sia una cattiva decisione per vincere le gare di Gran Premio. » (lanciando uno sguardo ai giornalisti) « Infatti, signori, che bella giornata! Avvicinatevi, ho un segreto da confidarvi. Non ci aspettavamo un tale successo dopo solo due o tre giorni di prove straordinarie». MONSIGNOR RON DELÉ (ai giornalisti) «Siamo convinti che trionferemo in primavera e che regaleremo al pubblico un successo clamoroso. » (a bassa voce, a Don Fernando) «Fernando, devo confessarti che ho perso ogni speranza. Trascorreremo l'anno nel santo purgatorio.» DON FERNANDO (ad alta voce) «Ti compatisco, Ron Delé! Tutte le tue carezze saranno inutili contro Merci l'Abbesse.»