La FIA è preoccupata per questa situazione. Dopo il Gran Premio di Spagna, l'organo di governo ha adottato misure per porre rimedio al numero (forse eccessivo) di VIP presenti sulla griglia di partenza.
Quando una star del calcio brasiliano è apparsa in pista all'inizio del giro di formazione del Gran Premio di Spagna, l'incidente ha scatenato un ampio dibattito su chi abbia davvero diritto di partecipare agli eventi automobilistici più esclusivi al mondo. Neymar, la cui agenda è scandita dai compleanni della sorella, dai festeggiamenti del carnevale e dalle feste notturne, è stato sorpreso a bighellonare sul circuito pochi minuti prima che le auto si schierassero. Le regole stabiliscono che chiunque non partecipi alla gara deve lasciare la pista almeno dieci minuti prima della partenza, ma l'attaccante si è attardato, spingendo la FIA a intervenire e riaccendendo il dibattito sulla presenza sempre più importante di personaggi VIP agli eventi di Formula 1.
Nel paddock, questo fenomeno non si limita ai calciatori. Dalle icone del basket ingaggiate per sventolare bandiere in cambio di somme colossali agli influencer del mondo dei videogiochi che trasmettono le loro sessioni “in stile F1” su Instagram, il confine tra i veri appassionati di sport e la pubblicità a pagamento è diventato sfumato. Il risultato è una griglia di partenza affollata di celebrità il cui contributo principale si limita a un momento effimero sui social media, mentre i veri fan, molti dei quali non possono permettersi un biglietto, guardano dalle tribune.
L'attrito che questo crea è palpabile. Il commentatore esperto Martin Brundle si è scontrato più volte con ospiti di alto profilo e le loro squadre di sicurezza, una tensione che ha raggiunto il culmine a Miami quando l'ex campione del mondo Jackie Stewart è stato costretto ad affrontare le guardie del corpo di Roger Federer per ottenere pochi secondi di intervista per Sky Sports. Tali scontri evidenziano un crescente malessere tra coloro che lavorano quotidianamente nel mondo dello sport. I detrattori sostengono che l'afflusso di VIP diluisca l'autenticità dell'esperienza di gara ed emargini giornalisti, fotografi e tifosi accaniti, la cui presenza è essenziale per raccontare questo sport. Se il fascino finanziario delle apparizioni delle celebrità è innegabile, il compromesso potrebbe essere una perdita di credibilità e fedeltà da parte dei fan. Ridurre il numero di ospiti non essenziali potrebbe ristabilire l'equilibrio, garantendo che il rombo dei motori, e non i flash delle macchine fotografiche, rimanga al centro della Formula 1.