Dopo aver esaminato le sfide che Lewis Hamilton dovrà affrontare in questa stagione, passiamo ora al suo rivale Max Verstappen. A poche settimane dal Gran Premio di apertura, il pilota olandese si prepara a difendere un nuovo titolo.
La stagione 2023 inizia con un'unica domanda inevitabile: Max Verstappen riuscirà a trasformare il suo primo titolo mondiale in una dinastia? Dopo una spettacolare stagione 2021 che ha finalmente posto fine a otto anni di dominio della Mercedes nel campionato costruttori, l'olandese si trova ora ad affrontare la sfida, piuttosto rara, di difendere un titolo che solo sette dei suoi 33 predecessori sono riusciti a conservare. Alberto Ascari (1952-53), Jack Brabham (1959-60), Alain Prost (1985-86), Michael Schumacher (1994-95), Mika Häkkinen (1998-99), Fernando Alonso (2005-06) e Sebastian Vettel (2010-11) fanno parte di questo club molto esclusivo, e Verstappen sarà il primo campione olandese a unirsi a loro.
Cosa dà all'asso della Red Bull la possibilità di lottare? La risposta sta nella somma delle sue risorse. Torna in una squadra che ha costruito tutta la sua attività attorno al suo successo, con un telaio progettato dai migliori ingegneri del mondo e un motore Honda che unisce affidabilità e potenza pura. La fiducia che gli conferisce il titolo, unita alla sua già comprovata velocità, significa che Verstappen inizia l'anno con una solida base. Ma nulla gli sarà servito su un piatto d'argento; la pressione delle aspettative è un peso che dovrà sopportare ad ogni giro. La concorrenza è tutt'altro che moderata. Lewis Hamilton, ancora assetato del campionato che gli è sfuggito lo scorso anno, cercherà di prendersi la rivincita. Il loro duello nel 2022 ha tenuto lo sport con il fiato sospeso, e un nuovo confronto promette un altro capitolo ricco di emozioni. Oltre al veterano esperto, una nuova ondata di talenti è pronta a mettere alla prova il coraggio del campione. George Russell, che ha appena fatto una forte impressione alla Mercedes e che ha solo pochi mesi meno di Verstappen, offre un pacchetto ben bilanciato. Charles Leclerc alla Ferrari e Lando Norris alla McLaren hanno entrambi dimostrato di avere il ritmo necessario per puntare al podio, mentre Pierre Gasly avrà a cuore di dimostrare il suo valore nella speranza di ottenere un posto alla Red Bull nella prossima stagione. Anche Esteban Ocon, la cui rivalità con Verstappen risale ai loro esordi nelle categorie minori, cercherà di imporsi.
I piloti veterani non dovrebbero essere relegati in secondo piano. Fernando Alonso, oggi quarantenne, e Sebastian Vettel, entrambi piloti esperti dell'Aston Martin, faranno leva sulla loro esperienza per ottenere il massimo dalle nuove vetture. Con il ritiro di Kimi Raikkönen, Alonso diventa il pilota più anziano del gruppo, il che aggiunge un ulteriore tocco di intrigo alla lotta per i punti. I radicali cambiamenti tecnici previsti per il 2023 aggiungono ulteriore complessità. La FIA ha eliminato gran parte degli elementi aerodinamici che in passato ostacolavano il flusso d'aria tra le vetture, reintroducendo l'aerodinamica a effetto suolo per la prima volta dal 1983. Il risultato dovrebbe essere un'aria più pulita, meno turbolenta e maggiori opportunità di sorpasso. La storia dimostra come i team possano trarre vantaggio da tali sconvolgimenti: la Brawn GP ha approfittato del cambiamento di regolamento nel 2009 per dominare, la Ferrari ha sfruttato brevemente le modifiche aerodinamiche del 2017 e la Mercedes ha padroneggiato la transizione ai V6 turbo-ibridi nel 2014 per consolidare il suo dominio. Il modo in cui la Red Bull e i suoi rivali si adatteranno alla nuova formula sarà un fattore decisivo nella difesa del titolo di Verstappen. In breve, la ricerca di Verstappen per diventare il primo campione consecutivo in più di dieci anni dipenderà da un delicato equilibrio tra il suo talento grezzo, le prestazioni del suo team e la sua capacità di destreggiarsi tra rivali esperti e un panorama tecnico rimodellato. Il quadro è completo, la suspense è inevitabile. La campagna di campionato 2021 della Red Bull ha spinto il centro di ingegneria del team a Milton Keynes al limite, e le ripercussioni si fanno sentire ora che la stagione 2022 si avvicina. Adrian Newey e Pierre Waché, che dirigono il reparto tecnico, hanno trascorso innumerevoli ore a sezionare ogni clausola del regolamento di 160 pagine della FIA, alla ricerca del minimo difetto che potesse consentire di guadagnare preziosi decimi di secondo per la vettura austriaca. Questo sforzo esaustivo ha però avuto un costo: una parte significativa del personale e del budget del team è stata dedicata allo sviluppo del pacchetto 2021, lasciando meno risorse disponibili per lo sviluppo della vettura del prossimo anno. Di conseguenza, c'è da chiedersi se Max Verstappen e Sergio Pérez erediteranno una vettura in ritardo rispetto alle rivali a causa di questo ritardo nello sviluppo. I piloti dovranno spingere più del solito per rimanere competitivi quando inizierà la stagione? Le risposte arriveranno non appena le nuove vetture faranno la loro comparsa in pista.