Che i deboli e i falliti trovino la loro fine

Che i deboli e i falliti trovino la loro fine
Crediti: FanF1

Dobbiamo persino aiutarli, come è stato deciso durante l'ultima riunione della Tavola rotonda, il consiglio superiore della Formula Oats; dato che il team Malaria non è in grado di gareggiare con il suo carro danneggiato, la sua sopravvivenza sarebbe semplicemente un miracolo.

Abbot Booth-en-train è il rettore di Malaria, dove lotta per mantenere a galla la sua scuderia mentre si trova a ventimila leghe sotto il mare.

Rajah Mallya è il rettore dell'unica scuderia indiana del plateau, anche se sta diventando progressivamente inglese e messicana man mano che i suoi fondi si riducono. Il Tattico-Lupo dirige Merci l'Abbesse; dietro questo nome allegro si nasconde un leader pragmatico il cui polso è preoccupante da quando i suoi due cavalieri hanno iniziato a scontrarsi in pista. Prince John, presidente della CIA (International Oat Corporation), supervisiona la legislazione relativa alle Grandi Parate ed è accusato di favorire Fer Effaré, la sua ex scuderia. PRINCE JEAN Ora che siamo tutti riuniti, è tempo di affrontare una questione spinosa e a lungo ignorata: la riduzione dei costi. (Silenzio…)

Vedo lo sgomento sui vostri volti. Ah! Le vostre espressioni tradiscono un'agitazione colpevole: «Cosa? Diamine, che cos'è questo? Il nostro re sarebbe qui per mettere in discussione le nostre concessioni? » (Silenzio…) Fratelli miei, un po' di umorismo non fa male. Avreste mai creduto che un vassallo potesse imporre le sue leggi a un signore tirannico, inchinandosi davanti a una stampa smemorata? IL LUPO TATTICO (ridendo) Trovatore! Ah, buffone! Che ne è delle mie guance? Ditemi, o Signore, temevo che aveste tagliato i nostri vigorosi bastoni, accorciando così il vigore della buona legge. PRINCIPE GIOVANNI Niente affatto, caro amico; vi sono debitore. Volete scherzare? Ridere davanti a tutti?

State tranquillo! Ho portato a questo tavolo un uomo scalzo di cui possiamo ridere. ABBÉ BOOTH-EN-TRAIN Mi chiamo Booth-en-train. Sono un valoroso abate che lotta giorno e notte per non deperire, e chiedo a questa augusta assemblea di salvare Malaria, se vi sta bene.

PRINCIPE GIOVANNI (ridendo) Ecco il buffone indigente, che ogni anno mendica l'elemosina piangendo, credendo che siamo troppo indulgenti con i poveri, sperando di rubarci parte della nostra fortuna. RAJAH MALLYA (alzandosi bruscamente) Basta, principe John! Vuoi un cadavere? Quest'uomo, Booth-en-train, colpevole di povertà, ci offre un presagio che dobbiamo accettare. È morto. Lo compatisco, perché presto lo sarò anch'io. PRINCIPE GIOVANNI Andiamo, potente Rajah, perché tutto questo trambusto? Hai dimenticato che ti abbiamo accolto in questa confraternita un tempo illegittima, che oggi lodi e difendi? È il denaro che ti manca, caro amico?

Aspetta un attimo: hai pensato che la morte dell'abate e della sua valorosa corte potrebbe procurarci un surplus di capitale? RAJAH MALLYA Ho bisogno, principe Giovanni, di rifare le mie finanze. Ti prego, dimmi di quali risorse disponiamo.

PRINCIPE GIOVANNI Stiamo parlando di alcuni milioni, cinque o sei per ciascuno di noi, dopo le retrocessioni. RAJAH MALLYA Se me lo aveste detto prima, non avrei tardato a condannare a morte l'abate.

PRINCIPE JEAN (soddisfatto) Con la presente condanniamo la scuderia Malaria a subire l'indegnità di una morte ingiusta. ABBÉ BOOTH‑EN‑TRAIN Oh, riduzione dei costi, non sei che un nome!